A Fiume i segreti non vengono sepolti. Vengono lasciati marcire.
Nel borgo antico di Fiume esiste un luogo dimenticato da tutti, dove il tempo sembra essersi spezzato. È la maestosa Casa del Re.
Per un gruppo di ragazzi, questo paese che si sta lentamente spegnendo non è solo un ammasso di rovine, ma è l'infanzia stessa: un luogo legato a un amore viscerale, a un'amicizia profonda e alla paura lacerante di un futuro che li costringerà a dividersi e ad andare via.
Ma le case vuote non sono mai davvero vuote. C'è una forza che cresce tra i muri screpolati, e non è una presenza estranea. È un'oscurità che nasce da tutto ciò che è stato ignorato, dimenticato, lasciato marcire. Si nutre della memoria stessa del borgo, dei traumi mai superati dei ragazzi e delle crepe che l'ansia del domani sta creando nel loro legame.
Più il paese si svuota, più questa forza cresce, stringendo in un assedio psicologico i loro ricordi e il loro futuro. Una storia in cui l'orrore non viene da fuori, ma da ciò che resta quando un luogo scompare e un'amicizia è costretta a fare i conti con la colpa, la perdita e il tempo che scorre.
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