Quando tutti iniziarono a uscire dalla sala, Jimin si chinò per raccogliere la sua felpa. Notò con la coda dell'occhio una figura avvicinarsi: era Jungkook.
«Ti muovi bene» disse il nuovo insegnante, con voce bassa e sicura.
Jimin alzò lo sguardo, sorpreso. «Eh... grazie. Ballo qui da un po'.»
Jungkook fece un passo avanti, il suo sguardo intenso come se volesse leggere oltre le parole. «Non è solo questione di esperienza. Tu... attiri l'attenzione. Anche senza volerlo.»
Jimin rise nervosamente. «Non me ne accorgo, sinceramente.»
«È perché non ti osservi da fuori» replicò Jungkook, con un leggero sorriso. «Ma io sì.»
"Allora?" Mi chiede divertito, accorgendosi del fatto che lo stavo fissando.
Mi avvicino al suo corpo, prendendo coraggiosamente le sue mani e stringendole delicatamente tra le mie.
"Voglio insegnarti ad amare."
Sussurro, avvicinando il mio volto al suo e unendo nuovamente le nostre fronti.
"Fallo allora." Dice, alzando una mano per spostare alcune ciocche bionde dalla mia fronte, scoprendo i miei occhi rivolti verso le sue labbra.
Lo guardo un'ultima volta negli occhi, prima di dischiudere le labbra e premerle finalmente sulle sue.
E mentre stringo delicatamente i capelli corvini alla base del suo collo, mi sono appena reso conto di essere completamente fottuto.