Luna Nera

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Sep 28, 2025
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Wednesday
Mercoledì ed Enid sono sopravvissute per un soffio alla loro seconda avventura alla Nevermore Academy. Per Mercoledì, morire in quel modo sarebbe stata quasi un'uscita degna di un'Addams; per Enid, invece, è stata una ferita profonda, il limite estremo dopo troppe volte in cui la vita le è stata messa in pericolo. Eppure, nonostante la paura e il rancore, nel cuore variopinto di Enid c'è ancora spazio per un'ombra. Un'ombra che porta il volto della sua coinquilina corvina. Perché quella notte, tra le lapidi e i corvi, accadde qualcosa che nessuna delle due avrebbe mai osato immaginare: Mercoledì la baciò. Da quel momento, niente è più come prima. Tra misteri che avvolgono la Nevermore, nuove presenze oscure e un potere che rischia di divorarla dall'interno, Mercoledì dovrà affrontare la sfida più difficile di tutte: riconoscere ciò che prova.
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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