Serenya Ardent, 24 anni, è l'erede designata al trono di Ardenthal, addestrata in privato fin da bambina come guerriera e stratega e in pubblico come una donna sottomessa e femminile. È disciplinata, ferrea, e porta sulle spalle il peso di un'eredità che nessuno conosce: il suo sangue discende dai custodi che, secoli fa, hanno sigillato il Regno Dimenticato di Veylor. È cresciuta con un compito non detto - proteggere il mondo dal ritorno di quel regno, anche a costo della propria vita.
Un giorno, lungo i confini invasi dalle ombre, Serenya cade prigioniera di un uomo che sembra uscito da un incubo antico: Darian Vorath, 28 anni, principe esiliato di Veylor. Carismatico, crudele, ironico, eppure segnato da un fascino oscuro. Per secoli ha atteso il momento giusto per liberare il suo popolo e reclamare ciò che gli è stato tolto.
Appena i loro occhi si incontrano, Serenya lo capisce: lui è la leggenda vivente, il nemico destinato a distruggerla... e a completarla.
Daryan, invece, finge indifferenza. La osserva, la provoca, la sfida con parole che sono lame sottili. Ogni confronto è un duello di volontà: lui la tenta, lei lo sfida. Tra loro il silenzio pesa quanto le minacce, e ogni sguardo è una guerra di desiderio represso.
Perché secoli fa i regni alleati non hanno soltanto condannato Veylor. Hanno condannato anche il sangue dei custodi. Hanno tradito entrambi i loro lignaggi.
Ora, legati da un destino più grande di loro, Serenya e Daryan si muovono in un gioco di illusioni, magia e tradimenti. La verità che scoprono non è bianca né nera: Serenya non è l'eroina senza macchia che credeva, e Darian non è il mostro che il mondo racconta.
E quando la verità esplode nel presente, tra il trono spezzato e il ritorno del regno, l'odio e l'attrazione si trasformano in qualcosa di incontrollabile.
Non era nei miei piani.
Non durante il giorno di San Valentino.
Non con Mark.
E soprattutto, non Luke.
Sono Audrey e ho sempre tenuto i sentimenti più distanti possibili da me. Troppo confusionari. Troppo... fragili.
Purtroppo quando sono stata coinvolta in un progetto scolastico insieme a Mark Henderson, il ragazzo che ritenevo perfetto da anni, qualcosa ha vacillato.
Era tutto perfetto.
Ma ogni sorriso nascondeva delle crepe impercettibili dal mio punto di vista.
E poi... c'era Luke.
Uno sbaglio vivente. Quel tipo di persona che a ogni sguardo ti fa sentire piccola, arrabbiata, viva. Abbiamo sempre e solo condiviso odio e battute taglienti.
Ma abbiamo finito per essere coinvolti nello stesso capitolo.
In questo momento mi ritrovo appesa ad un filo troppo sottile, sul quale vacillo senza sosta. Il mio cuore è nelle mie stesse condizioni, trovandosi costretto a scegliere tra il desiderio e la paura. Sento un suo battito incerto sullo scegliere di prendere il volo o di cadere in una pozza di dolore.
E ora, che mi ritrovo ad osservare le stelle sotto un cielo che non sento mio, mi domando se sia meglio aprire le ali e spiccare il volo o lasciare che il tempo scorra consumando il mio dolore, pezzo dopo pezzo.