Servo di Ade
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WpMetadataNoticeLast published Sat, Aug 25, 2018
"...E giurerò fedeltà solo ad Ade e alla sua discendenza, perché il mio sangue gli appartiene e la mia anima non teme altri che lui." Vivo in una terra in cui la Grecia è al centro di tutto e gli dei sono ancora venerati. Vivo in una terra in cui la guerra è un ricordo lontano...ma pur sempre doloroso. Vivo in una terra in cui i ricchi oziano e i poveri lavorano dalla mattina alla sera. Vivo in una terra in cui le case del popolo sono sovrastate da palazzi enormi, brulicanti di servitori, cuochi e dame. Vivo in una terra che pullula di vita, ma che spesso è devastata dalla morte. Io mi chiamo Johann e sono schiavo fin dalla nascita. Il mio padrone è stato ucciso davanti ai miei occhi e adesso sono costretto a sottostare al volere dell'assassino, o meglio, dell'assassina. Come avrei potuto immaginare di essere diventato il servo della figlia di Ade?
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ade
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Ade e Persefone, un mito e una storia che é stata raccontata in mille modi... Ma forse questa volta sarà diversa. (la storia presenta alcune inesattezze dalla mitologia originaria ma tranquilli é voluta :)) Questo è il primo libro della saga sugli Dei che ho scritto, a seguire c'è: "La primavera e il Cacciatore" e "La Strega e la Morte". Estratto dalla storia: "Fiorellino se la tua fosse solo curiosità lo avresti chiesto a qualcun altro. Ma si dia il caso che solo io, e pochi altri, conosca davvero quella foresta e dove si trovi. Quindi hai due opzioni: Opzione numero uno: ti fidi di me e mi dici perché lo vuoi sapere oppure... Opzione numero due: Non te lo dico." Lei mi guardò sbuffando mettendosi le braccia conserte sotto il seno mettendolo ancora più in evidenza. "Ti posso dare anche una terza opzione, sta sera mi sento magnanimo." Le dissi con voce roca. Lei mi guardò con circospezione: "Sentiamo, ma chissà perché so già che non mi piacerà." "Oh, io spero che ti piacerà molto. Passa la notte nel mio letto e mi sentirò ben disposto a rivelarti i miei segreti, se tu mi renderai abbastanza felice." Questa volta mi aspettavo una mossa violenta, ma sinceramente non mi ero aspettato proprio lo sgabello che mirava alla mia testa. Mi scansai ridendo a crepapelle, era davvero tanto tempo che qualcuno non mi faceva ridere così tanto o attenta a alla mia vita in modo così maldestro. "Lo prenderò per un no."

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