Tutti conoscevano Michael Jackson. Le urla. I riflettori. I giornali. Il mito. Ma nessuno conosceva davvero il silenzio che arrivava dopo. Moon entrò nella sua vita quasi per sbaglio, in mezzo al caos di uno degli album più importanti della sua carriera. Doveva occuparsi solo di costumi, schizzi e idee creative. Niente di più. Poi arrivarono le notti passate negli studi, le conversazioni impossibili da dimenticare, le risate e quella strana sensazione di sentirsi finalmente capiti da qualcuno. Ma avvicinarsi a Michael significava anche entrare in un mondo fragile, complicato e pericolosamente facile da confondere con un sogno. E i sogni, a volte, sono più complicati della realtà. Disclaimer: Questa storia contiene fatti ed eventi puramente inventati.
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