Audrey ha sedici anni e la sua vita è segnata da un dolore troppo grande: la perdita della nonna, l'unica persona che davvero la faceva sentire amata. Da quel momento, tutto sembra andare in frantumi: la danza diventa ossessione, lo specchio un nemico, e ogni giorno è una battaglia silenziosa contro il senso di non essere mai abbastanza. Samuel, il fratello maggiore, è l'unico che riesce a starle accanto senza giudicare, ma non basta a colmare il vuoto. E la sua sorellina Claire.
Nella sua quotidianità si intrecciano le amiche, preziose e complicate, e soprattutto i fantasmi di ciò che ha perso: Chloe, un'amicizia speciale che non esiste più, e i ricordi della nonna che la perseguitano a ogni passo.
E poi c'è Alex. Alex è tutto fuorché un conforto: arrogante, cinico, senza cuore. Tra lui e Audrey non c'è spazio per dolcezze o comprensione, solo rancore e tensione. Non si sopportano, e il motivo affonda in ferite passate, in episodi mai del tutto dimenticati che hanno reso impossibile ogni forma di vicinanza. Ogni incontro con lui diventa uno scontro, ogni parola un'arma. Eppure, la presenza di Alex continua a intrecciarsi con la sua vita, come se il destino si divertisse a metterli costantemente l'uno di fronte all'altra.
Mentre Audrey cerca di sopravvivere tra dolore, amicizie spezzate, insicurezze e un futuro che le sembra irraggiungibile, il conflitto con Alex la mette davanti a un'altra verità: che spesso le persone che più odiamo finiscono per rivelare parti di noi che non vogliamo vedere.
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