Te Iubesc~ ti amo. Sebastian Stan

Te Iubesc~ ti amo. Sebastian Stan

  • WpView
    LECTURAS 116
  • WpVote
    Votos 14
  • WpPart
    Partes 4
WpMetadataReadContenido adultoContinúa
WpMetadataNoticeÚltima publicación mié, jun 10, 2026
WpInfo
Fanfic
Marvel
Te iubesc. I love you- ti amo. Questa è la storia di Anna "anne" Hawkins, e di come il filo della sua vita si intreccia a quello di Seb. Due persone apparentemente diverse, che si scopriranno molto simili tra di loro. Anche se Anne , per innamorarsi di nuovo, deve fare i conti con un trauma chiuso dentro di se , e che non vuole tirare fuori. I commenti mi fanno sempre piacere e rispondo ad ognuno/ a di voi! Soprattutto apprezzo tantissimo idee per i capitoli nuovi e accetto volentieri le critiche costruttive, così da rendere la lettura ancora migliore.
Todos los derechos reservados
Únete a la comunidad narrativa más grandeObtén recomendaciones personalizadas de historias, guarda tus favoritas en tu biblioteca, y comenta y vota para hacer crecer tu comunidad.
Illustration

Quizás también te guste

  • Le parole che non scrivi - Sayf
  • You complete me || Mattheo Riddle
  • Stupidavita | Simone
  • All the young dudes
  • Le cose che non canti||Sayf
  • Ti prometto che sarà... // Olly
  • La paura del buio
  • Tutta Vita |Olly&Francesca|
  • Per due come noi | Olly

Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

Más detalles
WpActionLinkPautas de Contenido