Beyond The Stage

Beyond The Stage

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Sep 13, 2025
Daniela Avanzini, diciassettenne quasi maggiorenne, è la classica studentessa modello. Intelligente, educata con tutti, raffinata e meravigliosa, ma soprattutto, talentosa. Sin da piccola, quasi considerabile come un'eredità della madre, ha sempre amato ballare e ha portato questa sua passione avanti fino a questo momento. La sua vita era perfetta; piena di amici, buona reputazione. Ma tutto cambia quando è obbligata a lasciare la sua grande villa in Madrid, situata in Spagna, per trasferirsi con la madre a Los Angeles, a causa del divorzio dei genitori. La nuova città è frenetica, piena di opportunità ma anche di insicurezze. Nuova casa, nuova scuola, nuove persone... e una carriera artistica che sembra sempre più incerta. Appena arrivata, Daniela si iscrive alla prestigiosa Silverwood High School for the Performing Arts, un liceo competitivo dove ogni studente ha un sogno: dominare il palco scenico. Ma Daniela non è solo una nuova studentessa: è anche la ragazza "diversa", con un accento spagnolo marcato, uno stile unico e un passato da ballerina che le pesa sulle spalle ma non sa che tutto il suo lavoro potrebbe scomparire come una nuvola di fumo...
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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