We've updated our Content Guidelines.
Review the latest guidelines to keep sharing stories safely.
I CLICHÉ DELLE FANFICTION MARVEL

I CLICHÉ DELLE FANFICTION MARVEL

  • WpView
    Reads 97
  • WpVote
    Votes 10
  • WpPart
    Parts 4
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Sun, Nov 9, 2025
WpInfo
Fanfic
Marvel
⚠️COPERTINA TEMPORANEA⚠️ Salve a tutti, qui troverete tutti i cliché (e anche il parere della sottoscritta) delle Fanfiction della nostra amata Marvel Cinematic Universe che ho letto in questi mesi (e fidatevi quando dico che sono tante). Qui riderete, piangerete, vi arrabbierete, vi cringerete e io probabilmente mi pentirò di aver scritto questa cosa... Ma la faccio lo stesso perché sì. (va preso tutto con ironia) ((taaanta ironia)) (((vi prego non vi arrabbiate💔))) AVVISO⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️: Con questa storia non voglio insultare nessuno e nessuna Fanfiction, a prescindere di quanto possano essere discutibili. Se la prendete sul personale, sappiate che non voglio offendere nessuno e questa storia la sto creando a scopo di intrattenimento: quindi non aspettatevi nessuna frecciatina a nessuno, nessun insulto, nulla di nulla contro la vostra persona. <333 Detto questo, Enjoy ♥️
All Rights Reserved
#21
marvelfanfiction
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Le parole che non scrivi - Sayf
  • Ti prometto che sarà... // Olly
  • Per due come noi | Olly
  • Tutta Vita |Olly&Francesca|
  • You complete me || Mattheo Riddle
  • Le cose che non canti||Sayf
  • All the young dudes
  • La paura del buio
  • Stupidavita | Simone

Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

More details
WpActionLinkContent Guidelines