Sofia ha vent'anni e una fame di mondo che Milano non riesce più a saziare. Disegna ovunque: sui bordi dei quaderni, sui muri del bagno, nella mente quando è bloccata in metropolitana. Vive di contrasti, come se avesse sempre troppa luce o troppo buio dentro. Una sera, a una festa in terrazza, conosce Ghali. Non è l'artista da copertina che tutti vedono: con lei è timido, attento, vero. Parlano per ore come se si conoscessero da una vita.
Nei giorni successivi si vedono sempre più spesso. Ridono, parlano di sogni e paure, scrivono testi insieme, si ascoltano. C'è qualcosa tra loro che li spinge l'uno verso l'altra, come se si fossero aspettati a lungo senza saperlo. È Sofia, un giorno, a dire: "Andiamocene". E senza pensarci troppo, prenotano un volo per Barcellona.
Arrivati lì, è tutto diverso. Il tempo sembra dilatarsi. Affittano un piccolo appartamento vicino alla Barceloneta, vanno in giro senza meta, vivono di gelati a mezzanotte, canzoni improvvisate sul balcone, tramonti che sembrano fatti apposta per loro. Ogni angolo della città diventa loro. Ogni momento ha il sapore di qualcosa che non si dimentica.
Ma anche i sogni più belli tremano, a volte. L'amore che li unisce inizia a farsi fragile sotto il peso di insicurezze, parole non dette, e paure che nessuno dei due riesce a spiegare. Nessuno vuole davvero lasciarsi, ma succede. Forse per orgoglio, forse per proteggersi. Forse per non rovinare del tutto ciò che è stato così bello. Si salutano senza rancore, solo con un dolore silenzioso.
Passano i mesi. Sofia torna in Italia, Ghali riprende a viaggiare. Entrambi cercano di andare avanti, ma Barcellona resta lì, nella memoria, come una canzone che non si riesce a smettere di ascoltare.
Finché un giorno, ritrovano di nuovo lì, nella città dove tutto era iniziato. Si vedono da lontano, nello stesso punto in cui si erano detti addio. Non serve parlare troppo. Si avvicinano piano, si sorridono. E capiscono che certe connessioni non si spezzano. S
A diciannove anni, Clara lascia Milano e la sua vita sicura per trasferirsi a Torino, dove vivrà con suo fratello Dušan Vlahovic, giovane calciatore della Juventus. Tra palazzi sconosciuti e nuove regole di convivenza, Clara si ritrova catapultata in un mondo che non conosce: il calcio, la fama dei giocatori e il ritmo frenetico della città.
Ma Torino non è solo una città da scoprire: è anche il luogo in cui incontra Kenan Yildiz, giovane talento promettente della squadra, misterioso, affascinante e incredibilmente diverso da chiunque abbia conosciuto prima. Tra allenamenti, partite e incontri casuali, Clara dovrà imparare a gestire sentimenti che non aveva previsto e a trovare il coraggio di affrontare le proprie paure.