Braccialetti Rossi Genesi

Braccialetti Rossi Genesi

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Nov 18, 2025
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Genshin Impact
Questa è una fanfiction basata sulla serie tv Braccialetti Rossi; l'universo narrativo e personaggi (a parte quelli che ho aggiunto di seguito elencati: Alex, Marta, Giulia Lisandri, Omar Suleimane, Riccardo Bassi, Clara Morosini, Elena Ferri, Lucrezia Camilli, Gianni Verdi e Alice Bianchi) appartengono ai rispettivi autori. Gli eventi seguiranno quelli della serie, anche se alcune parti saranno riadattate o aggiungerò scene per consentire l'integrazione dei miei personaggi. Questa fanfiction non ha alcuna finalità di lucro, l'ho scritta solo per passione e dare sfogo alla mia creatività. le immagini, così come la copertina sono state generate con l'intelligenza artificiale Bing
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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