what if it were still us?

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Nov 18, 2025
Han Jisung ha imparato a vivere in silenzio. A scuola è schivo, riservato, sempre con le cuffiette nelle orecchie e lo sguardo abbassato. Solo Jeongin e Seungmin riescono a farlo sorridere davvero. Nessuno sa tranne loro, che disteso quei silenzi si nasconde una ferita vecchia di tre anni. A 14 anni, Jisung ha perso il suo migliore amico, per cui provava qualcosa di più: Lee Minho. Un litigio improvviso, parole pesanti e un'amicizia distrutta. Da allora sono diventati nemici silenziosi. Stessa scuola, stessi corridoi, ma mondi separati. Jisung è con amici, ma a un certo punto punto rimane isolato. Un gruppo di ragazzi inizia a prenderlo di mira: battute pesanti, uno spintone, troppa pressione, sta per reagire, ma qualcosa arriva prima. Minho. Freddo come sempre, ma deciso. Da quel momento tutto cambia, Jisung smette di ignorarlo, si stuzzicano, si sfidano, si studiano. Tra i silenzi che pesano, tra gli sguardi che ti trattengono, tra le parole non dette, che forse, valgono più di mille frasi. SMUT OTHER COUPLE: -Hyunlix -chanmin -jeongbin
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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