Sinossi Breve.
Alessandro fugge. Fugge dal fantasma di un amore perduto, dal freddo di un appartamento bolognese divenuto un mausoleo. E fugge dal suo demone più intimo: una dipendenza dall'oppio che è l'unica cosa in grado di silenziare il dolore. L'India, con il suo caos vibrante e la sua promessa di oblio, sembra la cura perfetta.
Ma nel Kerala umido e lussureggiante, il suo destino si intreccia con quello di Maya, una giovane viaggiatrice contagiata da un "Vettore" sconosciuto: un'entità parassita che si manifesta come una febbre dell'anima, costringendola a rivivere le storie, il dolore e gli istanti finali di chiunque le stia intorno. Il loro viaggio zaino in spalla si trasforma in una discesa negli inferi, un pellegrinaggio attraverso un'India tanto bella quanto precaria, dove ogni contatto umano è un rischio e ogni luogo sacro un banchetto per la fame del Vettore.
Mentre Alessandro lotta disperatamente contro la sua stessa astinenza, cercando sollievo chimico nei vicoli più bui del subcontinente, scopre una verità agghiacciante: la malattia di Maya non è l'unica epidemia. L'orrore si è radicato anche in lui, corrotto dalla sua stessa dipendenza, trasformandolo da semplice testimone a portatore di una nuova, terrificante piaga. Un "Contagio Nero" che non attacca il corpo, ma il bisogno stesso, la disperazione, il desiderio.
Gianluca Pistoia ci trascina in un viaggio allucinato dove l'avventura on the road si fonde con il body horror e il thriller psicologico. Contagio Nero è una storia brutale sulla simbiosi tra dolore interiore e male cosmico, un racconto che esplora la natura della dipendenza - sia essa di eroina o di anime - e la terrificante possibilità che la cura, a volte, sia solo un modo più subdolo di diffondere la malattia.
Ascanio, giunge nella città di Mediolanum del XV secolo per compiere una missione, ma, una serie d'imprevisti lo indurranno a indagare su una serie di delitti.