Il marchio di sangue | Mattheo Riddle

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WpMetadataNoticeÚltima publicación dom, ene 11, 2026
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Wizarding World: Harry Potter
Wizarding World: The Marauders
Elizabeth Potter ha sempre creduto di essere figlia di James Potter. Ha sempre creduto di odiare la magia. Dopo la morte di sua madre Lily, ha rifiutato Hogwarts e il mondo magico per anni. Ma un segreto sepolto nel passato la costringe a tornare: suo padre biologico era un mago... e non è chi ha sempre pensato. Entrata a Hogwarts direttamente al terzo anno, Elizabeth non cerca amici né redenzione, ma risposte. Lo Smistamento la manda in Serpeverde, dove incontra Mattheo Riddle: pericoloso, enigmatico, e fin troppo interessato a lei. Tra scontri, verità taciute e un'attrazione impossibile da ignorare, Elizabeth scoprirà che il sangue può mentire, che l'amore può distruggere... e che il suo vero padre è l'ultima persona che avrebbe mai voluto trovare. Alcuni segreti cambiano tutto. Altri bruciano.
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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