Simone vive la sua vita una partita di rugby alla volta, destreggiandosi tra esami universitari e un padre fin troppo adolescente, cerca di trovare la sua dimensione del mondo. A vent'anni non é facile stabilire chi sei, a maggior ragione se hai un amico come Manuel che ti tiene sempre la testa impegnata con i suoi guai. Simone ci è cresciuto, insieme a Manuel, ed é forse più la devozione a un amore lasciato in sospeso da tempo, che reale affetto, a legarlo a lui. E anche se passano più tempo a litigare che a parlarsi davvero, sa che non sarà mai solo.
Mimmo ha vent'anni, un forte accento napoletano e un'adolescenza gettata fra le pareti del penitenziario minorile. Ma quando esce dal carcere, dopo cinque lunghi anni di detenzione, ricominciare sembra più difficile che marcire lì dentro. É lontano da casa, dalla famiglia, dagli amici - che chissà dove saranno, adesso - ma una persona c'è. Lo stesso che ogni settimana instancabilmente è andato a trovarlo, offrendo sempre un coniglio o una parola di conforto. Il suo indirizzo é impresso con inchiostro blu su un pezzetto di carta straccia sbiadito dal tempo; e Mimmo, per le prima volta dopo tempo, sa esattamente dove andare.
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