Durante la solita estate tranquilla a Serraquieta, un borgo semi-disabitato nel cuore dell'Abruzzo, Luna, allora tredicenne, si ritrova per alcuni giorni a badare ai gatti della zia Morgana, un'antropologa eccentrica.
Una sera accade l'impossibile: l'intercapedine buia su cui affaccia una vecchia finestra si spalanca su un vicolo vibrante, fatto di botteghe accese e figure uscite da un altro tempo. Al mattino però, restano solo polvere e muri ciechi. Un sogno, si dice, nient'altro.
Dieci anni dopo, laureata e senza direzione, Luna torna in quella casa. L'estate è calda, il paese sembra sospeso e quella finestra sull'intercapedine è ancora lì. Quando la riapre, scopre che il sogno non era un sogno - e che qualcosa, al di là del muro, continua a vivere.
Tra botteghe dove l'incanto è un mestiere quotidiano, aristocratici seducenti e segreti antichi, Luna dovrà scegliere chi vuole diventare. E da quale parte della soglia restare.
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