Selene non corre per vincere.
Corre per scappare.
Era accanto a sua sorella quando lo sparo ha spezzato tutto. Da quel momento, quel suono è diventato un incubo che ritorna sempre nello stesso modo: secco, improvviso, impossibile da ignorare. Quando torna sulla pista di atletica, lo sparo dello starter è identico. Il suo corpo reagisce prima della mente. Selene scappa. Trasforma la paura in velocità, il trauma in forza, il ricordo in secondi rubati al cronometro. Ogni gara è una fuga da quella notte, ogni traguardo un tentativo di lasciarsi il passato alle spalle. È così che arriva fino ai Campionati Nazionali.
Lì incontra Philip, promessa olimpica diciassettenne, talento puro e rabbia trattenuta sotto pelle. Dietro il suo talento e la rivalità si nasconde un passato fatto di silenzi e ferite mai guarite. Anche lui corre per scappare, per tenere a distanza ciò che lo ha spezzato.
Selene inizia a indagare sulla morte della sorella, che a lei non è mai sembrata casuale, ma è il rapporto con Philip a diventare la sua vera battaglia. In pista sono avversari, fuori si scontrano continuamente. Eppure, gara dopo gara, la rivalità si incrina, lasciando spazio a una complicità pericolosa, fatta di sguardi trattenuti e silenzi che dicono più di qualsiasi parola. Mentre la verità sul presunto incidente emerge, Selene e Philip dovranno capire se continuare a correre l'uno contro l'altra... o imparare a correre insieme, per non perdersi mai più.
sequel di "you can't hurry love"
DALLA STORIA...
"Scorpius sono a casa!" dissi io entrando in casa e posando la borsa sull'attaccapanni
Scorpius venne verso di me e mi diede un bacio
"bentornata tesoro" disse lui
"scusa il ritardo,ora preparo subito la cena" dissi io posando la giacca
"tranquilla ci ho già pensato io" disse lui
"mi devo preoccupare?" chiesi io ridendo
"no,sai che cucino bene,ora chiudi gli occhi però" disse lui prendendomi per mano
io chiusi gli occhi e mi lasciai trasportare da Scorpius
"bene,puoi aprire" disse lui
io aprii gli occhi e vidi che la tavola,con al centro una candela,era apparecchiata per due e le luci della stanza erano soffuse
"Scorpius è bellissimo!" dissi io sorridendo
"e non hai visto ancora niente" disse lui spostando la sedia e facendomi sedere
iniziammo a mangiare ma ad un tratto Scorpius posò sul tavolo una scatolina rossa di velluto al cui interno c'era un anello con un rubino
"oh mio Dio" dissi io mettendomi la mano davanti alla bocca
"prima che tu possa dire qualsiasi cosa vorrei parlare io,ora non sono sicuro di cosa esattamete tu volessi ma mi è venuto in mente che io dovrei essere la persona che ti conosce meglio di chiunque al mondo e mi ricordo che quando abbiamo visto insieme il film "diamanti di sangue" sei rimasta sconvolta e allora ho preso un rubino,si d'accordo è d'oro e ci sono dei piccolissimi diamanti,è vero,può sembrare un po' antico ma ho pensato anche che cento anni fa le miniere non fossero così brutali,s-si lo so,quello che dico non ha molto senso...sono davvero nervoso ma se l'anello non ti dovesse piacere possiamo riportarlo indietro e andare a prenderne un altro,a dire il vero ho un appuntamento al negozio proprio domani alle tre e..."
Interruppi Scorpius ridacchiando
"Scorpius è perfetto" dissi io sorridendo
"Rose Minerva Weasley...vuoi sposarmi?" chiese lui
io lo baciai
"si" risposi io con le lacrime agli occhi