Grazie," dico senza pensarci troppo.
"Per cosa?"
"Per essere rimasto."
Han Jisung ha sempre avuto un sogno nel cassetto, uno di quelli che non si dicono ad alta voce.
La musica era il suo rifugio, l'unico posto in cui riusciva a respirare davvero. Cantare e scrivere gli permetteva di dare un nome a emozioni che, a parole, non riusciva mai a spiegare.
Eppure, la sua forte ansia e la difficoltà ad aprirsi con gli altri lo avevano sempre tenuto nell'ombra. L'idea di farsi notare, di essere visto davvero, lo spaventava più di qualsiasi fallimento. Così Jisung aveva imparato a restare invisibile, a occupare meno spazio possibile.
Tutto questo continuò fino al giorno in cui il suo sguardo incrociò quello di Lee Minho.
Minho è silenzioso e riservato, uno di quei ragazzi che parlano poco ma osservano molto. Non respinge gli altri, ma tiene le emozioni per sé, come se avesse imparato che legarsi troppo può fare male. Dietro i suoi gesti misurati si nasconde un cuore d'oro, capace di restare anche quando non sa cosa dire.
A causa di eventi passati, aveva imparato a non legarsi troppo alle persone, convinto che tenere le distanze fosse l'unico modo per non soffrire.
Eppure, quando i loro occhi si
incontrarono, qualcosa cambiò. Una scintilla silenziosa, fragile, ma impossibile da ignorare.
Cosa succede quando due persone abituate a nascondersi si riconoscono?
E se, per una volta, restare fosse più facile che scappare?
Riuscirà Minho a restare, anche quando le emozioni inizieranno a farsi più forti?
E Jisung riuscirà a credere che, per qualcuno, non deve nascondersi?
❗La storia è frutto della mia fantasia ❗
⚠Disturbi alimentari
suicidio
violenza
morti
Linguaggio volgare
Spero che questa storia vi piaccia!
🛑Sarà una storia abbastanza pesante da leggere,ma con tanto significato.
Ovviamente è soggettivo.
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