Questa non è una storia per sentirsi meglio. È una storia per chi sente troppo.
LUCE racconta di ragazzi che crescono storti, di notti che sembrano infinite, di vuoti che fanno più rumore di qualsiasi urlo. È il racconto di un ragazzo e delle persone che gli orbitano intorno: amici, amori, figure spezzate, presenze che salvano e distruggono nello stesso momento. Ventidue personaggi. Ventidue modi diversi di perdersi.
Qui non ci sono eroi. Ci sono corpi stanchi, pensieri sporchi, desideri che fanno male. Ci sono parole non dette, scelte sbagliate, silenzi che pesano più delle urla.
LUCE parla di adolescenza senza filtri, di solitudine, di dipendenza emotiva, di bisogno disperato di essere visti. Parla di quel momento preciso in cui non sai più se stai resistendo o se stai crollando.
Ogni capitolo è un passo più vicino al limite. Ogni pagina ti chiede quanto sei disposto a guardare dentro.
Se cerchi una storia comoda, passa oltre. Se invece vuoi qualcosa che ti resti addosso, che graffi, che faccia male e ti somigli più di quanto vorresti ammettere..., allora sei nel posto giusto.