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WpMetadataNoticeLast published Tue, Mar 10, 2026
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Eleonora Proietti, vive a Roma con la sua migliore amica nonostante tutta la sua vita l'abbia passata tra le strade di Milano. Si è trasferita a Roma con la voglia di seguire i suoi sogni, ma a quanto pare è più difficile di quanto lei potesse immaginare. Niccolò entra nella sua vita all'improvviso, molti di voi potranno pensare che sia stato il destino, ma a me piace pensare che in realtà, anche se inconsapevolmente, loro si siano sempre cercati, e che sia solo merito della loro perseveranza. Eleonora non è la solita protagonista, non è perfetta e soprattutto non vuole essere perfetta. Niccolò invece ha passato così tanto tempo ad aiutare le vite degli altri con la sua musica che ogni tanto ha dimenticato di averne anche una sua, di vita. Eleonora e Niccolò si sono trovati, ora però dovete leggere, per scoprire se il loro è solo un treno di passaggio.
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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