Bartolo è un coniglio. È anche il direttore della Cooperativa Animali del Sovrano e Serenissimo Bosco delle Lepri, sull'Appennino tosco-emiliano. Il che significa che deve guidare un camion; illegalmente, visto che gli animali non guidano.
Con il camion, deve andare a Modena a comprare gli avanzi dell'ortofrutticolo, fingere di sapere cos'è una partita iva, rendere conto a Nestore Maiale, il presidente-re che grugnisce in modo inquietante,
sperare che Tom Castoro, il suo vice bielorusso ed ex ingegnere, sistemi i disastri che combina.
In questo primo episodio, Bartolo va a fare la spesa.
Ovviamente combina un casino.
Per fortuna c'è il dottor Gustavino Lepro - 900 anni, motoambulanza Guzzi, grappa medicinale e una predilezione per le belle ragazze - pronto a salvarlo dall'ansia da burocrazia e dagli animalisti troppo zelanti.
IL BOSCO DELLE LEPRI è una repubblica o regno o altro cooperativa dove:
Gli animali gestiscono una cooperativa (più o meno bene)
L'Articolo Uno della Legge Uno è "ineffabile, emendabile, emendato e sempre in vigore" (nessuno sa cosa significa)
Anselmo Cavallo, ex destriero di Re Carlo, fa il ministro degli esteri con aplomb britannico
Il generalissimo Pigro Tigro comanda l'esercito dalla sua grotta senza mai muoversi
Nonna Lepra, la maestra, bacchetta ancora Bartolo quando sbaglia
Satira gentile, grottesco italiano, avventure improbabili di animali che affrontano problemi fin troppo umani: burocrazia, identità, competenza, la difficoltà di essere direttore quando il vice è molto più bravo di te.
Per chi: ragazzi dai 12 anni in su, adulti che ridono dell'assurdo e riconoscono l'Italia in ogni pagina.
Se ti piacciono: Animal Farm ma meno deprimente, Zerocalcare ma con gli animali, Benni ma sull'Appennino.
Benvenuto nel Bosco delle Lepri. Dove tutto funziona, più o meno. 🐰
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