Fatti Matti

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Feb 22, 2026
Samurai rinnegati, soldati zombi, dinosauri atomici, scienziati pazzi, elefanti elettrici e mummie maledette: in questo libro troverete di tutto e di più. Le storie più strampalate, i personaggi più folli, le coincidenze più assurde sono il sale che condisce Fatti Matti, un progetto Schegge Riunite e I Grandi Matti della Storia. Niente è stato lasciato fuori da queste pagine: dal mare allo spazio, dai dinosauri agli scienziati pazzi di 1800, dagli Egizi antichi alla Prima Guerra Mondiale. Ce n'è per tutti i palati! Quella che avete tra le mani è una piccola enciclopedia della pazzia, un libro che vuol dare un assaggio di tutti (o quasi) gli aspetti del genio e della follia umana. La piramide di Djoser fu costruita oltre 4,000 anni fa da un funzionario che poi divenne un dio; la cometa che uccise i dinosauri fu scoperta grazie alla bomba atomica; se oggi esiste il defibrillatore, dobbiamo ringraziare una schiera di scienziati pazzi; un uomo riuscì a vendere la Tour Eiffel; il primo console di Roma per anni si finse un idiota. La Storia dell'Uomo è lunga e complessa, ma se c'è una cosa che non cambia mai, un comune denominatore, è la sua tendenza alla grandezza. Perché l'uomo è capace di grandi cose. A volte brutte, a volte belle, ma sempre grandi e, sicuramente, sempre pazzesche.
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1494. L'improvvisa e prematura morte del poeta Angelo Poliziano costringe Giovanni Pico della Mirandola a tornare a Firenze. Quella che trova è una città in bilico, divisa dalle lotte politiche e dalle prediche di Savonarola, ancora in lutto per Lorenzo de' Medici. Circondato da ciò che resta della vecchia corte, non gli rimane che ripercorrere il passato nel tentativo di risolvere l'enigma che l'amico gli ha lasciato in una nota, e di salvare un futuro che sembra ogni giorno sempre più incerto. ▪️ «Le sue poesie erano leggere e tremule come il ramo del biancospino: quando il vento d'inverno avrebbe soffiato, loro si sarebbero perse nella neve. Era la stagione dolce, eppure un assiolo cantava dalla bruma di novembre: noi non siamo niente. Niente.» [L'illustrazione in copertina è di @sara_emme]

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