It's Got My Name On It. (Stranger Things S5 Fanfiction.)

It's Got My Name On It. (Stranger Things S5 Fanfiction.)

Season 5 of 5
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    Reads 639
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    Votes 42
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    Parts 41
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WpMetadataNoticeLast published Thu, Feb 19, 2026
La battaglia contro il Mind Flayer è alle porte, mentre Sarah ed Eddie sono ancora bloccati nel Sottosopra. Riusciranno Sarah e i suoi amici a mettere per sempre la parola fine? CONTINUO STORIA "WATCH ME RISE UP" AVVERTENZE: La storia verrà raccontata sia in prima che in terzo persona.
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steveharrington
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Series

Stranger Things fanfiction.

  • Girl on Fire (Stranger Things S1 FF)
    Season 1
    15 parts
  • Shadows behind the door. (Stranger Things S2 FF)
    Season 2
    18 parts
  • I am fire. (Stranger Things S3 FF)
    Season 3
    18 parts
  • Watch me Rise Up. (Quarta storia Stranger Things.)
    Season 4
    25 parts
  • Season 5
    41 parts
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  • Le cose che non canti||Sayf
  • Per due come noi | Olly
  • Stupidavita | Simone

Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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