Davide, ventiquattrenne milanese, vive una vita sospesa tra un lavoro che non lo soddisfa e il sogno mai confessato di vivere di musica. Le sue serate scorrono tra i Navigli e il suo piccolo studio casalingo, dove compone brani che parlano di solitudine, città e desideri inespressi.
Virginia, ventiduenne di Lione, è una giovane produttrice musicale introversa, che usa la musica per dire ciò che non riesce a esprimere a parole. Vive tra il Rodano, i vicoli del Vieux Lyon e un passato che l'ha resa diffidente verso i legami troppo intensi.
I due si incontrano su un'app di creazione musicale.
Non si vedono, non si conoscono, ma si riconoscono: nelle melodie dell'altro trovano emozioni familiari, ferite simili, sogni che sembrano parlare la stessa lingua.
All'inizio è solo stima artistica.
Poi arrivano i messaggi, le note vocali, le chiamate notturne.
La musica diventa un ponte invisibile che unisce due vite lontane.
Nasce un legame forte, spontaneo, ma anche fragile:
- Davide è impulsivo, emotivo, desideroso di concretezza.
- Virginia è sensibile, riflessiva, spaventata dall'idea di dipendere da qualcuno.
La distanza amplifica tutto:
le incomprensioni, le paure, i silenzi.
Ogni piccolo malinteso sembra enorme, ogni parola non detta pesa come un macigno.
Eppure, tra le difficoltà, sboccia qualcosa che nessuno dei due aveva previsto:
un amore autentico, intenso, che cresce proprio perché imperfetto.
La loro storia diventa un viaggio emotivo fatto di:
- brani scritti l'uno per l'altra,
- confessioni sussurrate a notte fonda,
- momenti di gelosia e insicurezza,
- tentativi di proteggersi e allo stesso tempo di lasciarsi andare,
- la paura di illudersi,
- il desiderio di incontrarsi davvero.
Il primo incontro diventa un traguardo e una prova:
la realtà sarà all'altezza delle emozioni nate a distanza?
La musica che li ha uniti riuscirà a sostenerli anche fuori dallo schermo?
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