We've updated our Content Guidelines.
Review the latest guidelines to keep sharing stories safely.
tra rivalità e desiderio

tra rivalità e desiderio

  • WpView
    Reads 120
  • WpVote
    Votes 14
  • WpPart
    Parts 5
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Mon, Jan 19, 2026
WpInfo
Fanfic
Mi chiamo Chanel Yamal. Sì, proprio *quella* Chanel. La sorella di Lamine Yamal, il golden boy del Barça. Ma non confondiamoci: io non sono la sorellina di nessuno. Sono nata per stare al centro. Non del campo, come Lamine, ma dello sguardo di tutti. Entro in una stanza e l'aria cambia. Profumo di vaniglia e veleno. Trucco sempre perfetto, unghie fatte, sguardo tagliente. Nessuno sa cosa penso davvero, e va bene così. Mi piace avere il controllo. A scuola dicono che sono altezzosa. In realtà, sono solo stanca di gente noiosa che non tiene il mio passo. Ho il mio mondo, fatto di silenzi potenti, sguardi che parlano più di mille parole e vestiti che sembrano cuciti per una diva degli anni 2000. Crop top, pelle, eyeliner... tutto studiato. Perché se devo essere vista, lo sarò come voglio io. Lamine dice che sono troppo. Ma lui lo dice con un sorriso, perché sa che senza di me casa nostra sarebbe noiosa. Sa che, nel mio modo silenzioso e incasinato, io ci sono sempre. Anche quando sembra che mi freghi di tutto. Sono Chanel. E se ancora non mi conosci... lo farai presto.
All Rights Reserved
#24
hectorfort
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Le parole che non scrivi - Sayf
  • Stupidavita | Simone
  • Le cose che non canti||Sayf
  • La paura del buio
  • Per due come noi | Olly
  • You complete me || Mattheo Riddle
  • Tutta Vita |Olly&Francesca|
  • Ti prometto che sarà... // Olly
  • All the young dudes

Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

More details
WpActionLinkContent Guidelines