Sugar Pain | Natsuya Kirishima

Sugar Pain | Natsuya Kirishima

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WpMetadataNoticeÚltima atualização seg, mar 9, 2026
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Fairy Tail
Alle sette del mattino Miyuki Ayuzawa trova Natsuya Kirishima a dormire nel suo letto. Non è uno sconosciuto. È il ragazzo che conosce da quando erano ancora troppo piccoli per capire cosa significasse restare. Battute, sguardi, silenzi pieni di parole mai dette. Miyuki è sempre stata il punto fermo di Natsuya: lo ascoltava, lo ammirava, lo supportava. Quando Natsuya parte per inseguire il suo sogno, Miyuki non ha altra scelta se non quella di andare avanti e smettere di aspettarlo. Cinque anni dopo si rincontrano. Non sono più gli stessi: il sogno che Natsuya inseguiva lo ha lasciato senza un posto in cui sentirsi davvero vivo, mentre Miyuki è andata avanti, più forte e ambiziosa, convinta di essersi lasciata il ricordo di lui alle spalle. Attenzione: non ho alcun diritto sui personaggi dell'anime Free!
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#11
rinmatsuoka
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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