Oltre le ombre

Oltre le ombre

  • WpView
    LECTURES 14
  • WpVote
    Votes 1
  • WpPart
    Chapitres 5
WpMetadataReadContenu pour adultesEn cours d'écriture
WpMetadataNoticeDernière publication sam., janv. 24, 2026
WpInfo
Fanfiction
Jujutsu Kaisen
Inviati in missione in un museo abbandonato, Zoe e Megumi si ritrovano intrappolati da una maledizione che usa la pioggia per sciogliere i disegni di lei e indebolire le ombre di lui. Quando il trauma per la perdita del fratello paralizza Zoe, Megumi la protegge con il proprio corpo, offrendole il tempo necessario per recuperare la concentrazione. Capendo di non dover più soffrire in solitudine, Zoe fonde il suo Tratto dell'Anima con le ombre di Megumi, creando un esercito di inchiostro letale che annienta il nemico. Dopo la battaglia, il loro legame si trasforma: la freddezza iniziale lascia spazio a una complicità fatta di silenzi e sguardi, unendo le loro cicatrici in un'unica, silenziosa forza.
Tous Droits Réservés
Rejoignez la plus grande communauté de conteursObtiens des recommandations personnalisées d'histoires, enregistre tes préférées dans ta bibliothèque, commente et vote pour développer ta communauté.
Illustration

Vous aimerez aussi

  • Le parole che non scrivi - Sayf
  • All the young dudes
  • Ti prometto che sarà... // Olly
  • Tutta Vita |Olly&Francesca|
  • Per due come noi | Olly
  • Le cose che non canti||Sayf
  • Stupidavita | Simone
  • La paura del buio
  • You complete me || Mattheo Riddle

Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

Plus d’Infos
WpActionLinkDirectives du Contenu