E' ben strano questo romanzo fantasy
Non tanto per la sottile vena erotica, e comica al contempo, di sottofondo che ne pervade il tessuto pervertendolo.
Forse è per i suoi eroi che, messi di fronte a situazioni non certo rassicuranti si comportano spesso in maniera poco... professionale?
Ma non è che dal Kluny il barbaro ci si possa aspettare granché. Quel deficiente pezzo di marcantonio coi canini sporgenti ha l'intelligenza di un chiuhaua ed è pure alle prese coi problemi tipici dell'adolescenza.
La sua sorellastra Virhinia, che di sporgente ha invece le orecchie, l'ha praticamente cresciuto fin da quando fu abbandonato nella foresta. E' un'abile guaritrice, ma non credo possa risolvere anche quei problemi. Oppure sì?
Sicuramente lei preferirebbe accudire forme più morbide.
Come quelle della suadente cantrice Dafne. Ma cosa ci fa in una compagnia che dovrebbe scortare una misteriosa nobile attraverso foreste e territori pericolosi e scarsamente abitati? Avrà forse doti nascoste?
Sicuramente qualcosa da nascondere ce l'ha il mago Maramaldo, che pure qualcosa a lei vorrebbe mostrare... ma poi si tira indietro quando potrebbe.
E' veramente ben strano questo fantasy.
E non è per la vena erotica, ve l'assicuro!
Dedicato a coloro che hanno intuito cos'ha di strano questo romanzo. E che capiranno quindi fino in fondo perché la presenza della vena erotica è tanto rivoluzionaria.
Tutti gli altri scopriranno anche un mondo che non conoscevano.
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