Un evento impossibile avviene in diretta televisiva: una donna muore dando alla luce qualcosa che non avrebbe mai dovuto nascere.
Da quel momento, in città iniziano a comparire corpi senza identità, persone che sembrano non essere mai esistite.
Il caso viene affidato al dottor Oberdan Donadonibus, psicologo e studioso del paranormale, chiamato a fare ciò che lo Stato non sa fare: contenere, non risolvere.
Accanto a lui c'è Juliano Maria Tiguarez, noto al pubblico come Mago Albergian: un uomo mediocre, goffo, accusato di crimini che non comprende, eppure al centro di qualcosa di molto più antico.
Tra archivi, interrogatori, rituali dimenticati e luoghi di soglia, emerge una presenza che non può essere distrutta, solo riconosciuta.
Un'entità che si nutre di nomi, memoria e continuità.
Questo racconto è il primo resoconto di una serie di eventi che non sono mai stati cancellati, solo archiviati.
Questo è il primo di una serie di racconti brevi in cui do libero sfogo alla mia passione per il soprannaturale.
I toni cambieranno di volta in volta - dall'horror psicologico allo splatter - ma la forma resterà la stessa: resoconti, appunti, fascicoli firmati dal dott. Oberdan Donadonibus.
Se vi va di leggere altri casi... gli archivi sono aperti.
Buona lettura
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