(Libro 2 della saga - seguito di Ottime prospettive*)*
Se l'amore fosse una partita,
loro giocherebbero per distruggersi.
Stephan non ha mai perso il controllo.
È il tipo di uomo che regge tutto: gli altri, le responsabilità, il caos. Leader naturale, presenza solida, spalle larghe e silenzi pesanti. È abituato a essere il punto fermo.
Mai il punto fragile.
Vlana, invece, non chiede spazio.
Se lo prende.
Ironica, brillante, affilata come una lama, è la migliore amica che tutti vorrebbero... e la donna che nessuno riesce davvero a tenere. Usa il sarcasmo come armatura, il desiderio come arma, l'intelligenza come scudo. Non si innamora. Non si ferma. Non resta.
Tra loro c'è sempre stata tensione.
Sguardi troppo lunghi. Battute che graffiano. Confini chiari... finché smettono di esserlo.
Quello che nasce non è dolce.
È fisico. È mentale. È una guerra fatta di corpi che si cercano e volontà che si scontrano.
Un gioco pericoloso in cui nessuno dei due vuole cedere, e in cui il sesso diventa linguaggio, sfida, rifugio.
Ma quando il controllo vacilla, quando il desiderio smette di essere un gioco e diventa bisogno, la vera domanda non è quanto si vogliono.
È cosa sono disposti a perdere.
Punto di rottura è una storia intensa, sensuale e spietatamente emotiva.
Un romance spicy ad alto voltaggio, dove l'amore non salva subito,
dove restare è più difficile che scappare,
e dove scegliere qualcuno significa abbassare le difese.
Perché alcune storie non nascono per essere facili.
Nascono per essere vere.
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