Artemisia Valenti ha solo ventun anni, ma già si sente in ritardo. Non sa bene in paragone a cosa o a chi, sa solo che ogni giorno tra studio, lavoro e uno spietato affitto milanese da fuorisede, deve cercare di dare il massimo e utilizzare bene il suo tempo senza soccombere.
Un colloquio e una prova selettiva fatta in passato, fanno si che si trovi tra le mani un esperienza lavorativa inestimabile: tre settimane nel villaggio olimpico come Liaison Officer del team USA di pattinaggio figurativo. Stesso team che vanta tra le sue schiere il favorito all' Oro olimpico, il giovane pattinatore imbattuto da due anni: Ilya Morozov. Figlio di due ex campioni olimpici e allenato da quest'ultimi, il ragazzo sfoggia sul ghiaccio e nelle interviste un carattere sicuro di sè e sfacciato, una promessa del pattinaggio che i media adorano, sfiorando l'adulazione. E mentre per le testate giornalistiche e i social il primo posto sul podio possiede già il suo nome, altre pagine web lo giudicano aspramente come se la sua carriera stesse già volgendo al termine.
Quanto però di quello che Ilya Morozov mostra davanti le videocamere è reale? E se infondo lui e Artemisia fossero solo due facce della stessa medaglia?
Disclaimer: Sebbene i nomi possano ricordare luoghi e persone reali, la storia non ha lo scopo di indicare nello specifico o mettere in difficoltà nessuno di questi. La mia è semplice ispirazione e qualche libertà artistica. Detto ciò, buona lettura!
Copertina realizzata da de_sketchgirl su IG
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