Questa è una raccolta di poesie che non chiedono permesso: sfondano la porta, entrano, bruciano, restano.
Parlano di amori che fanno tremare le mani, di rabbia trattenuta, di sogni che non vogliono morire.
Nasce nel silenzio della notte, tra pensieri sussurrati alla luna e parole rimaste a metà.
Sono poesie che parlano di fragilità e forza, di attese infinite e di attimi che durano un respiro.
Le mie parole sono crude, emotive, vive.
Non troverai perfezione, ma verità
e forse, tra queste righe, ti rispecchierai.
Tra queste pagine si nascondono tramonti mai dimenticati, lettere mai spedite e addii rimasti sospesi nell'aria.
È una raccolta che profuma di nostalgia e speranza, dove ogni poesia è un ricordo che continua a battere.
Per chi crede ancora che le parole possano salvare, anche solo per un istante.
-Gaya Bulleddu.
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