21 parts Ongoing MatureMateo Garcìa è un criminale. Un ragazzo che ha imparato presto a correre prima ancora che a restare. Figlio di strade sbagliate e scelte affrettate, ha passato la vita a muoversi nell'ombra: piccoli furti diventati colpi grossi, alleanze sbagliate, nomi falsi, città lasciate alle spalle come cicatrici. Non combatte il sistema: lo usa. E quando qualcosa va storto, Mateo sparisce. Sempre. Fino al giorno in cui il suo nome finisce in cima a ogni lista, accompagnato dalla parola ricercato.
Charlotte, invece, ha costruito la propria vita sull'opposto: restare. Restare con le persone quando tutti se ne vanno, restare in silenzio mentre gli altri urlano, restare dentro le ferite altrui senza paura di sporcarsi le mani. È una terapista brillante, riconosciuta, rispettata. Ma la sua lucidità è nata da una crepa antica. Da bambina non è mai stata davvero capita, o forse è stata lei a non volerlo permettere. Ha imparato presto che mostrarsi era pericoloso, che le parole potevano tradire. Così ha scelto di ascoltare, di leggere gli altri come mappe, lasciando il proprio cuore accuratamente fuori dalla vista.
Le loro strade si incrociano per errore. O per necessità.
Mateo viene arrestato dopo un'operazione finita male. Troppi testimoni, troppe telecamere. Ma ciò che sorprende gli inquirenti non è la cattura, bensì il suo silenzio ostinato. Non parla. Non collabora. Non reagisce. Gli vengono assegnate delle sedute psicologiche. Ed è così che Charlotte entra nella sua vita.
Il primo incontro è una guerra fredda. Mateo la guarda come guarda tutti: con quel mezzo sorriso che promette guai e nasconde la paura. Charlotte, invece, non cerca di smontarlo. Non lo provoca. Non lo incalza. Si limita a restare lì, a osservare le pause tra una risposta e l'altra, le tensioni nelle mani, gli sguardi che scappano. È la prima persona a non volerlo cambiare.
Seduta dopo seduta, qualcosa si incrina.