"Se l'infinità nera fosse? E se non fosse? Se fosse colorata, pur rimanendo nera? Se fosse in realtà una nostra interpretazione oggettiva?"
L'ignoto protagonista è intrappolato nell'Infinità Nera, che rompe ogni legge fisica, e che è quasi un'entità a sé stante. Intanto prova una profonda nostalgia per un Altro Mondo, che non sa se ha mai vissuto, ma non era certamente l'Infinità Nera. È in compagnia dell'Anziano Bambino, che si pone domande esistenziali in una lingua incomprensibile, e degli Occhi, che lo osservano costantemente.
È uno spunto di riflessione, che ti inviterà ad immergerti in quello strano, ma forse familiare, universo.
"Mi piacerebbe raccontartelo, descrivertelo, lettore, ma quell'immagine era malleabile come la mia realtà, quasi fosse stata già programmata per non rimanere, e scivolò via dai miei pensieri. Ma sono certo di una cosa: era uguale a me. E tra poco sarà anche uguale a te."
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