
Chi non è mai stato adolescente? Chi non ha mai sperimentato le prime sigarette, il primo bacio dato delicatamente per strada in un pomeriggio d'autunno o le prime serate sotto le stelle lontani dagli occhi dei genitori? Chi non ha mai sperimentato la selvaggia felicità e rabbia contro un mondo che non ci conosce per davvero? Tutti sono stati ragazzi, anche Edith Piaf. E sì. Quella donnina di un metro e cinquanta, vestita di nero, col crocifisso al collo e con la voce più potente della Borea e che ha stregato persino Marlene Dietrich, è stata ragazza come noi. A sedici anni, nella Parigi del 1925, ha conosciuto la strada, un padre che se ne va col suo carro colorato del circo e il sesso in un bordello, di cui un po' si vergogna, un po' ne va fiera. Ha fame: fame di pane, di amore vero, di libertà e di musica. Perchè, nonostante tutto, ama cantare, è l'unica cosa che la aiuta ad affrontare le sue giornate di lavoro sul ciglio della strada. Non lo sa, ma tutti amano la sua voce, specialmente un uomo che le cambierà la vita e le darà delle ali, delle ali da passero.All Rights Reserved
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