As the world caves in

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Mar 4, 2026
Mike vive da due anni e mezzo in un piccolo paese del nord Italia. Vede il mare dal balcone, beve il caffè offerto dalla vicina e si prepara alla pubblicazione del suo primo romanzo. Will, Dustin e Lucas lo raggiungono per l'evento e la casa di Mike si ritroverà a dover ospitare realtà che forse non esistono più. Un incontro che mostra chi stanno diventando, in che modo sono cambiate le loro relazioni e quanto le risposte ad alcune domande non siano ancora pronte. Il futuro come spazio aperto, il presente come realtà da esplorare più a fondo. Will cercherà di non perdere di vista nulla. PS: Storia in corso. Accetto domande, curiosità e pareri personali. ig @astheworldcavesin.a
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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