ECLISSI - LDA

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Mar 21, 2026
Giulia è la figlia di uno dei tecnici del suono storici di Napoli, uno di quegli uomini che lavorano dietro le quinte da trent'anni. Giulia ha una voce incredibile e scrive canzoni nella sua cameretta, ma suo padre, conoscendo l'ambiente musicale, l'ha sempre tenuta lontana. Tutto cambia quando il padre di Giulia ha un contrattempo e le chiede di portargli urgentemente dei cavi sostitutivi in studio. Li sentirà qualcuno che suona al pianoforte in cerca della nota giusta per continuare la canzone e quel qualcuno è proprio Luca. Giulia è divisa. Da un lato c'è l'odio e l'amore per Luca e dall'altro c'è l'ambizione. Lei vuole essere "qualcuno", non solo l'ombra di LDA o la "figlia del tecnico". Durante un concerto importante, Luca la invita a sorpresa sul palco per cantare il pezzo che hanno scritto insieme. Giulia deve decidere: restare un passo indietro per proteggere il loro rapporto o fare quel passo avanti verso la luce, sapendo che nulla sarà più lo stesso?
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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