Tears in heaven

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Tra le colline tra Volterra e San Gimignano c'era la tenuta "Le Vigne del Sole", un posto che sembrava fuori dal tempo. Un vialetto di cipressi portava a una villa ottocentesca color ocra, con le persiane verdi e una loggia da cui si vedevano tutte le vigne. L'aria profumava di lavanda, rosmarino e terra scaldata dal sole, e i filari di Sangiovese sembravano onde verdi punteggiate da ulivi antichi. La tenuta era di Michele, sessantenne affascinante, e di sua moglie Viola, cinquantenne e sempre elegante. Erano sposati da ventuno anni, con dieci di fidanzamento alle spalle, e insieme avevano creato tutto: i vigneti, la cantina e anche la loro famiglia. All'inizio avevano avuto solo il sogno e un po' di aiuto dal padre di Viola, che non c'è più da anni. Ma quel sogno aveva dato frutti: tre figli splendidi, cresciuti tra il profumo dell'uva e le lunghe estati toscane. Eppure, sotto tutta quella tranquillità, c'erano segreti che nessuno osava raccontare...
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C'è un prima e un dopo nella mia vita, e quella linea di demarcazione porta una data precisa: il 7 maggio. Da quel tragico giorno, la mia esistenza è diventata un limbo di silenzio, una solitudine cercata e subita tra le pareti di una casa che si rimpicciolisce ogni giorno di più. Ho affidato le mie macerie a un diario, l'unico posto in cui posso confessare che a volte spero solo di non svegliarmi più. ​Ma il 25 dicembre, nell'atrio gelato di una vecchia stazione, quel silenzio si è spezzato. ​Lui era seduto su un gradino di pietra. Corporatura robusta, nocche livide, e due occhi così cupi e tenebrosi da riuscire a stabilizzare il mio caos. Un perfetto sconosciuto che non sa nulla del mio passato, ma che sembra leggere la mia fragilità come se fosse scritta sulla pelle. ​È bastato un solo ordine senza orario - «Ci vediamo qui domani. Non mancare» - per trasformare la mia solitudine in una dipendenza maniacale, viscerale. Come un drogato con la sua dose. ​Ma chi è davvero l'uomo che mi ha spinta a passare una notte intera al gelo solo per aspettarlo? È la mia salvezza, o il manipolatore spietato che userà i miei pezzi rotti per distruggermi definitivamente? ​Un viaggio crudo e introspettivo nei labirinti della colpa, dell'ossessione e di quei legami tossici che confondono il dolore con l'amore.

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