Rowan Hale non torna mai nei posti da cui è scappata.
Eppure finisce di nuovo lì, nella città sbagliata, nel momento peggiore, con un passato che la segue come una condanna. Non è innocente. Non lo è mai stata davvero. Ha solo imparato a sopravvivere senza farsi notare.
Finché attira l'attenzione dell'uomo che tutti evitano.
Lucas Crowe non appartiene a nessun luogo, eppure controlla tutto. Il suo nome non compare nei giornali, ma circola a bassa voce tra chi sa come funzionano davvero le cose. Tra debiti, sangue e favori che non si possono rifiutare, Lucas ha costruito un impero invisibile. Non chiede fiducia. Pretende obbedienza.
Quando Rowan entra nella sua orbita, non è un errore.
È una scelta.
Una scelta che nessuno dei due ammetterà mai ad alta voce.
Lucas vede in lei qualcosa che non dovrebbe desiderare: una rabbia che riconosce, una frattura che assomiglia troppo alla sua. Rowan, invece, dovrebbe scappare. Ma restare diventa una tentazione pericolosa. Perché Lucas non seduce: consuma. Non promette: prende. E più Rowan cerca di odiarlo, più si accorge che la paura e il desiderio parlano la stessa lingua.
Il loro rapporto non nasce dall'amore, ma dal controllo.
Da confini che vengono tracciati solo per essere superati.
Da una tensione lenta, soffocante, che cresce nel silenzio, nei gesti trattenuti, negli sguardi che durano troppo a lungo per essere innocenti.
Nel mondo di Lucas non esistono eroi. Solo scelte sbagliate e conseguenze inevitabili. E mentre il passato di Rowan torna a reclamare il suo prezzo, lei dovrà decidere se diventare una pedina... o qualcosa di molto più pericoloso.
Perché alcune storie d'amore non salvano.
Ti cambiano.
Ti sporcano.
Ti costringono a guardare chi sei davvero, quando nessuno sta guardando.
Questo non è un romanzo su come amare qualcuno.
È un romanzo su quanto sei disposto a perdere per non rinunciare.
E una volta entrata nel buio, non è detto che tu voglia più tornare indietro.
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