Thalassa
Campora Marina è un piccolo paese di milleduecento anime arroccato sulla costa ionica della Calabria, dove il tempo sembra essersi fermato e la memoria collettiva si stratifica fino a diventare indistinguibile dalla geografia. I pescatori locali evitano con cura gli scogli di Punta Nera, un luogo attorno al quale alcheggiano leggende antiche di fondali che respirano e presenze misteriose.
Quando Elena Rinaldi, oceanografa quarantunenne in fuga dalle rovine personali e professionali della sua vita a Milano, giunge al paese per condurre uno studio sull'erosione costiera per conto del CNR, cerca soltanto un luogo isolato dove lavorare ed essere dimenticata. Tuttavia, la notte di una tremenda mareggiata stravolge i suoi piani: tra le rocce di Punta Nera, Elena trae in salvo una donna seminuda, priva di documenti e segnata da strane cicatrici sul corpo, che dice di chiamarsi Ligea.
La sconosciuta possiede abilità straordinarie, una temperatura corporea insolitamente bassa e una conoscenza perfetta dei fondali più inaccessibili. Mentre tra le due donne si sviluppa un legame profondo e inclassificabile, le indagini condotte da Elena con il sonar e l'aiuto di Ligea portano a galla una verità inquietante: nelle caverne sommerse di Punta Nera si cela un deposito illegale di fusti di rifiuti tossici e i resti di uomini scomparsi decenni prima.
Con l'aiuto dell'impiegato comunale Raffaele Mancuso e del sostituto procuratore Valentina Cosentino, Elena e Ligea intraprendono una drammatica battaglia contro il potere di Umberto Scalise, l'imprenditore senza scrupoli che controlla la zona. Una storia intensa e matura che fonde la struttura del giallo ambientale con la poesia del realismo magico, esplorando la forza della giustizia, il riscatto personale e l'eterno, indissolubile legame tra l'uomo e l'abisso.