Nidstang

Nidstang

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WpMetadataReadPer adultiCompleta dom, mar 22, 2026
874 D.C. Ingi si è ritirato in Islanda dopo aver contribuito a unificare la Norvegia combattendo per re Harald nella decisiva battaglia di Hafrsfjord. Non riesce a dormire, poiché ora che la pace è finalmente giunta per lui, di notte rivive gli incubi della guerra. Inoltre, troppo spesso da sveglio ha delle allucinazioni dove vede sua moglie, defunta alcuni anni prima. La vita al suo villaggio procede in ogni caso tra giornate caratterizzate da una generica calma, finché non accade qualcosa di inquietante. La gente inizia a sparire misteriosamente, e una sera viene ritrovato un orrendo accumulo di cadaveri carbonizzati in una radura ai confini del villaggio, vicino a una grotta isolata. Un nidstang, il palo con teschio di cavallo incastonato sulla cima, simbolo di maledizione e sventura, è piantato in mezzo alla geometrica figura formata con dei corpi bruciati. Le orbite vuote del teschio guardano direttamente in direzione del villaggio. Ingi si assumerà quindi la responsabilità di cercare il colpevole a tutti i costi, per punirlo personalmente e forse trovare un po' di pace almeno in quella terra desolata, lontana da tutto.
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[ STATO DELLA PROGRESSIONE: NON ABBIAMO ANCORA TOCCATO IL FONDO ] Questo libro non è un invito alla paura, ma un atto di sottomissione volontaria. Se lascerai la mente abbastanza libera, scoprirai che l'orrore possiede una sua letale, vibrante voluttà. Tra queste pagine non sarai un semplice spettatore: sarai la materia prima sul tavolo di Rob, l'ospite intrappolato al banchetto di Elara, il viandante che scopre il piacere perverso del proprio sangue che scorre. ​La paura è un'esperienza intima. Ti penetra, si ancora alla tua spina dorsale e riscrive i tuoi battiti. ​Voltando la pagina accetti il compromesso. Accomodati pure: la prima portata è già servita, e non prevede sopravvissuti.

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