Areia Marchesi era definita da tutti come "perfetta". Tuttavia, quando si parlava della sua perfezione, non ci si riferiva soltanto al suo aspetto fisico - impeccabile in ogni istante - ma soprattutto al suo comportamento sociale: era infatti una delle future duchesse più rispettabili.
La sua vita era composta da milioni di regole che si sforzava di seguire minuziosamente. Aveva una regola per mangiare, uno per passeggiare e persino uno per parlare. Tra tutte, però, la norma più rigida era quella che riguardava come e, soprattutto, chi amare.
In quanto duchessa, non poteva permettersi di innamorarsi di un ragazzo qualunque; doveva puntare al meglio, e il meglio era rappresentato dalla nobiltà. La società si aspettava da lei un matrimonio con un gentiluomo del suo stesso rango, per non "sprecare" il suo potenziale.
Il vero problema era che, a due anni dal suo debutto e dopo aver conosciuto moltissimi pretendenti, Areia non era ancora riuscita a trovarne uno di cui gradisse anche solo la presenza.
Red era l'esatto opposto di ciò che lei cercava. Proveniente dalla borghesia, aveva scelto la via della cavalleria solo per poter mantenere la propria famiglia. Non credeva nell'amore; anzi, lo definiva una debolezza per persone sciocche, pronte a farsi abbindolare da un aspetto impeccabile e da sguardi teneri.
Le loro strade erano rette parallele destinate a non incontrarsi mai. Tutto cambiò quando Cold, vecchio amico di Areia e ormai cavaliere, ricevette dal padre della ragazza l'incarico di farle da guardia del corpo privata in cambio di una somma generosa. Cold accettò a un'unica condizione: dividere i turni a giorni alterni con un collega a sua scelta. Quando il padre di Areia acconsentì, Cold fece il nome di Red, che si ritrovò così catapultato, contro ogni sua volontà, in quella nuova realtà.
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