𝐌𝐄𝐙𝐙𝐄 𝒱ℯ𝓇𝒾𝓉𝒶́
𝟕 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟖𝟕
Una fiat uno viene ritrovata nel bel mezzo del parco trentani, un bosco vicino Roma, che sta bruciando, dentro ci sono ancora tutti gli effetti personali. Qulcuno ha abbandonato li l'auto e le ha dato fuoco.
Ma a chi appartiene?
Nello stesso giorno una denuncia di scomparsa arriva al dipartimento di polizia. Una ragazza, alta, bionda, di circa vent'anni, che guidava una fiat uno, non si fa sentire da piu' di ventisei ore. Lei si chiama Dalila Greco, e dopo tre anni di indagini senza un risvolto positivo il caso viene praticamente chiuso, non trovando più piste possibili
𝟕 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟗𝟎
L'appena laureato 𝐷𝑖𝑚𝑖𝑡𝑟𝑖 Vyazemsky è determinato a coronare la sua cartiera con un master in criminologia. Così grazie alla sua borsa di studio sbarca Roma. Cresciuto nel freddo della Siberia, Dimitri si sente un alieno totale in un ambiente occidentale, caotico e rumoroso, drammaticamente lontano dall'URSS che ha lasciato.
Il fulcro della sua ricerca è un cold case che lo ossessiona: la scomparsa di Dalila Greco
A guidare la resistenza contro l'oblio è 𝐹𝑒𝑙𝑖𝑐𝑖𝑎 𝐺𝑟𝑒𝑐𝑜, la sorella di Dalila, schiacciata dal senso di colpa e dall'ostilità di una città che vuole solo dimenticare. Quando Dimitri si presenta per farele delle domande, Felicia esplode di rabbia: rifiuta che il dramma di sua sorella venga usato come materiale accademico per una tesi. Messo alle strette e incapace di mollare l'osso, Dimitri compie la sua prima, grande mossa falsa: mente. Le dice che non è lì per scopi universitari, ma che è venuto a Roma con un unico obiettivo: risolvere il caso.
Uniti da un patto basato su una menzogna, lo sottomesso ma caparbio criminologo siberiano e l'impulsiva guida turistica romana iniziano una complicata e bizzarra collaborazione
Niente è come sembra.
Nessuno è mai sincero.
E anche il migliore di tutti in realtà nasconde qualcosa.