Ottavia è un'insegnante che vive a Roma, cercando di ricucire i pezzi della sua vita dopo una rottura brutale con Stefano. Ma quando torna nella sua casa d'infanzia tra le Dolomiti bellunesi per trovare rifugio, scopre che le montagne che un tempo amava sono diventate una prigione sbarrata e silenziosa.
Suo fratello maggiore, Flavio, non è più l'uomo che ricordava. È diventato qualcosa di primordiale: un predatore dotato di una forza innaturale e di un'ossessione feroce per la protezione della sorella. La casa di famiglia si è trasformata in una fortezza dove il vapore del cibo si mescola alla tensione elettrica di segreti indicibili, e dove i genitori, Sergio ed Elena, assistono impotenti alla trasformazione del figlio in un "Beta" al servizio di un misterioso branco guidato dall'enigmatico Sebastian.
Dopo un pranzo pasquale claustrofobico in cui la natura selvaggia di Flavio esplode, Ottavia riesce a fuggire e tornare a Trastevere, convinta di essersi lasciata l'orrore alle spalle. Ma il legame di sangue non si spezza così facilmente. Flavio le ha lasciato un amuleto di cirmolo e ossidiana, un oggetto che pulsa del suo calore e della sua rabbia.
A Roma, Ottavia scopre che il "bosco" l'ha seguita: gli animali fuggono al suo passaggio e la sua stessa voce vibra di una potenza oscura che terrorizza chiunque osi avvicinarla. Mentre la sua vita urbana va in frantumi, Ottavia comprende la terribile verità: Flavio sta sacrificando la propria umanità per proteggerla a distanza, restando incatenato a lei mentre il branco lo reclama.
Per salvare il fratello da se stesso e dal destino mostruoso che lo attende, Ottavia deve compiere la scelta più difficile: smettere di fuggire e tornare nel cuore della foresta, dove il confine tra uomo e bestia è ormai svanito del tutto.
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