Colpevole Vostro Onore
Mikhail Williams non è un uomo: è un sistema di identità costruite per scomparire. Nato come Mikhail Sorokin (Михаил Сорокин in caratteri cirillici), trentacinque anni, assassino invisibile da quasi due decenni, non lascia tracce perché lui stesso è l'assenza. A renderlo imprevedibile non è il metodo, ma la frattura interna: l'Uomo Grigio, perfetto e calcolatore, e l'Altro, istinto puro che sfugge a ogni schema.
Lena Vasek, ispettrice Europol, lo insegue da anni senza sapere chi sia veramente, seguendo proprio quel vuoto che lui crede inattaccabile. Quando si incontrano a Bruxelles, lui è un altro nome, un altro volto - e sta parlando esattamente di uomini come sé stesso. Lei, senza saperlo, è già troppo vicina.
Tra loro nasce qualcosa che incrina entrambi: per lui è l'errore, la variabile impazzita; per lei, il rischio di riconoscere l'uomo dentro il mostro. Ma a distruggerlo non è l'indagine - è il controllo che cede.
Per la prima volta agisce senza piano, lasciando dietro di sé ciò che non ha mai lasciato: tracce, parole, verità. A Trieste, è Lena ad arrivare fino in fondo.
Eppure non è la fine. Un anno dopo, emerge qualcosa di più profondo: ventiquattro personalità, una mente frammentata oltre ogni precedente. E tra tutte, una voce senza nome che non uccide, ma osserva - che racconta sette morti già avvenute, facendo crollare parte delle accuse.
Nel tribunale di Mosca, ciò che resta di Mikhail non è più un enigma perfetto, ma un uomo spezzato che, per la prima volta, non si nasconde. E tende le mani verso l'unica persona che sia mai riuscita a vederlo davvero.
ATTENZIONE: La seguente storia parla di Disturbo Bipolare di tipo I e Disturbo Dissociativo d'Identità, possono essere presenti descrizioni che possono causare trigger. Siete avvisati.