Running From Dusk | MALEC

Running From Dusk | MALEC

Season 2 of 2
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    Parts 2
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WpMetadataNoticeLast published Tue, Mar 31, 2026
Magnus e Alec hanno più di un conto in sospeso, uno di quelli che l'amore perduto sciaguratamente lascia dietro di sé. Si sono appena incontrati di nuovo dopo sei lunghi anni di silenzio e nessuno dei due sa come reagire. 𝘔𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘴𝘪 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘷𝘢 𝘥𝘪𝘳𝘦 𝘢 𝘶𝘯𝘰 𝘢 𝘤𝘶𝘪 𝘢𝘷𝘦𝘷𝘪 𝘥𝘢𝘵𝘰 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘭𝘢𝘴𝘤𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘯𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦? Sotto le luci raffinate di Parigi, tra le giravolte e gli sgambetti del panorama artistico dei loro mestieri, i due si scoprono a chiedersi se davvero tutto è già stato detto, se davvero non è rimasto niente da chiarire. O se ritrovandosi le loro anime scuoterebbero ancora. 𝘔𝘢𝘨𝘢𝘳𝘪 𝘭'𝘢𝘭𝘣𝘢 𝘦̀ 𝘮𝘦𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘳𝘭𝘢 𝘪𝘯 𝘥𝘶𝘦. 𝗦𝗘𝗚𝗨𝗜𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗪𝗔𝗜𝗧𝗜𝗡𝗚 𝗙𝗢𝗥 𝗗𝗔𝗪𝗡, 𝗜𝗡 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘.
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Series

Waiting For Dawn/Running From Dusk

  • Waiting For Dawn | MALEC
    Season 1
    16 parts
  • Season 2
    2 parts
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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