Sotto controllo

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Jul 15, 2026
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Sophia 22 anni, determinata, orgogliosa. Lavora in palestra e cerca di costruirsi una vita indipendente. Non si lascia intimidire facilmente... almeno in apparenza. Alex 30 anni, freddo, carismatico. È coinvolto in un'organizzazione criminale legata a corse clandestine, traffici e potere. Vive tra lusso, violenza e controllo. Non si fida di nessuno. 🏎️ Trama Sophia lavora in una palestra frequentata da gente ricca, atleti e uomini "pericolosi". È abituata a sguardi pesanti e avances, ma sa tenere testa a tutti. Finché non arriva Alex. Non parla molto. Non sorride. Ma quando entra, tutti si fanno da parte. Alex non è lì per allenarsi davvero. La palestra è solo una copertura per incontri e affari legati a corse illegali e affari molto più oscuri. La prima volta che Sophia gli tiene testa... qualcosa cambia.
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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