Winx Clan

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Jul 3, 2026
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Winx Club
Le Winx mi hanno convinto a scrivere di loro: non quelle che ricordi, ma quelle vere: cresciute, arrabbiate, e col gomito alto. Si fanno domande che nessun cartone per bambini si farebbe mai. Io compaio come personaggio, loro lo sanno. A volte non sono molto contente di come scrivo. Ogni racconto si legge anche da solo, ma chi segue l'ordine trova qualche easter egg in più. NB: Linguaggio pesante, contenuti adulti, cuore vero sotto la volgarità. Buona lettura, e grazie a chi mi lascerà un commento (anche solo per litigare con me) [Ovviamente i copyright a chi di dovere]
(CC) Attrib. NonComm. NoDerivs
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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