*IN REVISIONE*
Roma non è una città, è una prigione di marmo e sigari cubani.
Ginevra credeva di aver toccato il fondo, ma Edoardo Vesperini le ha insegnato che il fondo è solo un altro piano del suo impero. Per lui, Ginevra non è una donna: è una risorsa, un'opera d'arte da rifinire col bisturi e la sottomissione. Mentre Edoardo scala i vertici di Astradea, stringendo l'Onorevole e la città in un pugno di ferro, Ginevra sceglie di sparire nell'unico modo che il "Genio" non può controllare: l'oblio chimico.
Poi arriva Julian.
Lui non è un cavaliere, è un complice. Sotto l'ombra di un tiglio, tra i resti di una giovinezza bruciata, nasce un legame che non cerca redenzione, ma complicità nel baratro. Julian non vuole portarla alla luce; vuole imparare a respirare nel buio insieme a lei.
Ma Edoardo Vesperini non accetta il furto. Per lui, la libertà di Ginevra è un debito che va riscosso col sangue. Tra sessioni spietate, tradimenti fratricidi e il virus di una vendetta digitale, Ginevra si trasforma nella Regina in Nero. Ma quando la pelle diventa un diario di cicatrici e il cuore un muscolo intossicato, scoprirà che per uccidere un mostro bisogna diventare qualcosa di molto peggio.
Due amanti nel fango. Un carnefice sul trono. E un sesto secondo che dura un'eternità.
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